ROSARIO MARCIANO’ ALL’ATTACCO E LE ATTIVITA’ DISINFORMATIVE E DEVIATE SOTTO ATTACCO

NON ERA IL SISTEMA NON ERA LA ROSA ROSSA. 
E’ UNA PLETORA ORMAI DISORGANIZZATA DI SCIOCCHI, UTILI IDIOTI, ED OPERATORI CHE TENTANO DI ARGINARE LA SCONFITTA DELLE OPERAZIONI DISINFORMATIVE E DEVIATE E DELLA SUPERGLADIO, ORMAI ALLO SCOPERTO E SOTTO INCHIESTA . 
Questa è vera intelligente controinformazione … e informazione … persino su quanto viene fatto per arginare la verità e le persone VERE e intelligenti, non più solo pericolosissime ormai .. 

Con l’occasione preparatevi “dentro” l’elenco dei finti complottisti, dei disinformatori, degli operatori legati ai servizi che hanno macinato intorno a voi una montagna di supposizioni false, informazioni artefatte, costruito ad esempio il mito della grande organizzazione massonico ancestrale occulta e strapotente ed il “MITO” DEL SISTEMA ( per amalgamare le attività criminali di apparati deviati che hanno certo usato sapientemente conoscenze e condizioni storico politiche favorevoli ma incistandosi nei gangli dello Stato secondo un progetto eversivo concreto, reale, palpabile, analizzabile, riferibile a nomi reali , ruoli effettivi, persone concrete ) . 

LA SUPERGLADIO e gli apparati deviati che stanno dietro alla regia di numerose attività criminali, e di controllo dell’informazione, hanno puntato per venti anni a cinque essenziali cose : 

1 STRUMENTALIZZAZIONE  addirittura della MAFIA,  piegata ad attività criminali per le quali ha funto anche da UNICO CAPRO ESPIATORIO ( e lo afferma anche ormai dopo noi il PROCURATORE CAPO DELLA PROCURA DI PALERMO ) quando ormai è noto che anche la stessa attività materiale di realizzazione degli attentati di Capaci e via D’Amelio ha visto partecipazioni e messa a disposizione di tecnologie e persino esplosivi di chiara derivazione militare e gestione di apparati 

2. USO disinvoltamente FINALIZZATO   del principio ( già inaccettabile ) della “fratellanza massonica così coprendo e facendo condividere attività criminali in realtà realizzate nell’interesse esclusivo dell’apparato che gestiva eversione CONVENZIONALE E NON per conto di organizzazione internazionale propria ma anche per conto e su commissione di altri apparati potenti collegati e alleati  sulle questioni fondamentali 

3. Letteralmente “DELIROIDIZZAZIONE” della opposizione e CONFUSIONE ARTIFICIALE ,  creando insieme alla targhetta un COMPLOTTISMO idiota, superficiale zeppo di false informazioni e soprattutto di informazioni INVERTITE costruite con metodi illogici e apodittici , tanto per deacculturare e deviatre  i modi di conoscenza e di formazione del pensiero  ( indicazioni di magistrati in realtà oggetto delle attività di accerchiamento dell’apparato della SUPERGLADIO con reazione di argomenti letteralmente “folli ” ed insostenibili, e silenzio sistemico sugli appartenenti alla cordata e così via ..),  ma anche di vere e proprie false informazioni INSCENATE per seppellire sotto una montagna di balle ,  di fieno e sterco,  le pagliuzze d’oro ormai lingotti, zeppe di  informazioni certe,  importanti e nuove (tipico il caso delle deliranti c.d. “prove testimoniali” sul famigerato gangstalking e la PSICOTRONICA ed il programmatico tentativo di accostarle , NON RIUSCENDOVI,  alla denuncia delle metodologie invece certe adottate da servizi militari ed apparati deviati ad esempio mediante il trattamento mentale MK-ULTRA e MONARCH . ( Grandediscovery e prove oggettive ed analisi e contestualizzazione fornite ) .

4. CREAZIONE DEL MITO DEL “SISTEMA ” o implementazione dei MITO sui ” ROSA CROCE ” ed altri , per creare l’immagine immodificabile del reale da un lato e dall’altro l’immagine paurifica necessaria ad indurre omertà , senza nominare la vera organizzazione e quelle collegate REALMENTE OPERANTI . 

5. GESTIONE DI  UNA COMPLESSA ATTIVITA’ CRIMINOLOGICAMENTE DIRETTA E PROGRAMMATA,  E PSICHIATRICAMENTE ORIENTATA,  per mettere in scacco la MAGISTRATURA e segnatamente dall’inizio degli anni novanta ROMA, FIRENZE E MILANO e PREPARANDO COSI’ la scalata che al culmine nel 2011 ora STA  DISARTICOLANDOSI … 

Nel frattempo tramite una stampa collusa e deviata , ma sempre attraverso l’opera di singoli giornalisti che si prestano a una opera immonda,   hanno posto in essere attività quale quella ORDITA a danno di ROSARIO MARCIANO da ultima .. dopo una lunga scalata alla stampa che già sessanta anni fa le migliori risorse democratiche della umanità volevano fermare 




E PROSEGUONO CON attività criminali che hanno sempre meno possibilità di essere coperte e appaiono sempre più PREVISTE PREVEDIBILI e RIFERIBILI .. grazie all’opera critica e forte dei migliori di noi … 

STANNO PERDENDO IL PASSO, il terreno frana sotto i loro piedi , sono allo sfascio ed alle attività semicasuali mal coordinate e se coordinate giù sputtanate ex ante e facilmente smascherabili  . 




E NOI RIPRENDIAMO IN MANO IL CONTROLLO DEL SAPERE DELLA SCIENZA E DELLA INFORMAZIONE RIPARTENDO DALLE NOSTRE CERCHIE AFFIDABILI 




Paolo Ferraro 
RIPORTIAMO DI SEGUITO L’ARTICOLO DI TANKER ENEMY ..
Tanker Enemy – STOP CHEMTRAILS!: Da Guttenberg alla stampa serva del regime

Gianni Lannes: Vivo in prima linea da quasi 30 anni. Ho subito alcuni attentati e ricevuto minacce di morte! Ho vissuto quasi due anni sotto scorta della Polizia di Stato, con i Carabinieri a vigilanza della mia famiglia. Godo di ottima salute: sono uno sportivo. Non ho alcuna intenzione di uccidermi. Sono un combattente per la libertà e andrò fino in fondo. Occorre lottare adesso per assicurare un futuro ai bambini e alle prossime generazioni.

” Da Guttenberg alla stampa serva del regime

Il giorno 1 dicembre 2011 ci viene recapitata una lettera priva di mittente, contenente una fotocopia di un articolo di cronaca nera che si riferisce a donne di facili costumi. La missiva vuole essere un’intimidazione, un avvertimento. Il timbro postale reca l’indicazione “Milano Roserio“… MR: le iniziali di Marcianò Rosario. Un messaggio obliquo sembra anche essere reperibile nel francobollo in cui è effigiato il volto di Italo Svevo. Lo scrittore triestino nacque nel 1861- Rosario Marcianò nel 1961. Svevo morì prematuramente, nel 1928, in un incidente stradale.



Gennaio 2012 Riceviamo due avvisi di chiusura delle indagini a carico di Rosario Marcianò.


Giugno 2013 Il sedicente “scienziato” Stefano Montanari, al termine di una conferenza sulle nanoparticelle, cita inopportunamente in modo diffamante Rosario Marcianò, affermando, in buona sostanza, che delle cosiddette “scie chimiche” egli non sa nulla e non vuole nemmeno sentirle accennare.


“[…] Beh insomma, a me fa veramente ridere una cosa di questo genere. La scienza è un’altra cosa, la scienza è molto limitata, però ha delle regole ferree… quindi… Delle scie chimiche non si sa nulla. Ci sono… ci sono, c’è un tipo… c’è un signore che si chiama Marcianò di cognome, che dice delle boiate pazzesche sulle scie chimiche, senza nessuna base. Eppure trova credulità, non credito, credulità presso la gente“.


Luglio 2013 Italia Uno trasmette integralmente, in una sola serata dedicata, una un gran numero di servizi delle passate edizioni di “Mistero”. Tra queste anche il servizio, originariamente di 15 minuti, dedicato alle “scie chimiche”. Questo però è intenzionalmente epurato delle parti in cui Rosario Marcianò è intervistato. Chiaro l’obiettivo di obliterare davanti agli occhi dello spettatore un personaggio divenuto scomodo per via delle verità incoffessabili che egli svela e che il regime tenta affannosamente di nascondere. D’altronde se ti screditano o se ti fanno cadere nell’oblio è più semplice eliminarti senza che se ne parli troppo.

10 agosto 2013 Il giornalista del quotidiano “La Repubblica”, Marco Preve, dando séguito alla delazione anonima del famigerato pluriquerlato Task Force Butler, osa telefonarci per tastare il terreno, visto che ha intenzione di scrivere uno scartafaccio ingiurioso e balzano. Il pretesto gli è offerto da uno studio del Professor Francesco Lamendola, inerente ai cosiddetti Protocolli dei Savi anziani di Sion. L’articolo viene pubblicato ed è riportato da diverse testate della Liguria. Lo stesso Preve afferma che le sue… preoccupazioni, nascono dalla comparsa di una pagina su Facebook e da diverse (sempre a suo dire) doglianze di genitori preoccupati. In seguito appuriamo, però, che il giornalista del quotidiano “La Repubblica” ha contattato la vice-preside del Liceo “G.D. Cassini” alcuni giorni prima della creazione (10 agosto 2013) della pagina Facebook nella quale il professor Antonio Marcianò viene tacciato di antisemitismo. Oltretutto il Preve si trovava a Sanremo, in quei giorni. Approfittando della ghiotta occasione, i gazzettieri del paese delle banane ed i loro direttori calcano la mano e, coinvolgendo anche chi scrive, parlano di “fantomatiche scie chimiche, complottisti e paranoia”.
Successivamente, a seguito di un’imperdonabile svista dello stalkerTask Force Butler (al secolo Walter Petretto, ex pizzaiolo ed aspirante disegnatore), accertiamo che il “genitore preoccupato” che ha scritto ripetute volte alla vice-preside del liceo, tale Alfio Alberti, è sempre Walter Petretto aliasTask Force Butler alias Uolter-Pizzas-Ranger. Povero Marco Preve… che cosa significa non verificare le fonti, vero? Si rischia solo di essere radiati dall’albo…

Alfio Alberti 

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Gent.ma Dott.ssa (omissis), come già scritto nella precedente comunicazione ho iniziato l’opera di pubblicità nei confronti del Prof. Antonio Marcianò per le sue idee razziste ed antisemite.


Distinti saluti.


Agosto 2013 La rivista “Cronaca Vera” pubblica, in malafede, un articolo a firma della giornalista Carmen Scotti, secondo cui l’aceto di mele sarebbe lo strumento ideale per combattere le scie chimiche. Ovviamente lo zimbello, l’amico Umberto Morazzoni, è convinto di quel che afferma, sebbene la cosa non stia né in cielo né in terra. Intanto la notizia rimbalza su tutti i siti e blog negazionisti… primo tra tutti, nemmeno a dirlo, “Giornalettismo” ed “Il disinformatico”, entrambi gestiti dai servizi. Nel post di Giornalettismo.it si legge: “…psst… Infermieri! Venite! Sono qui!”.

Inizio di settembre 2013 Italia Uno trasmette un servizio delle Iene sulle “scie chimiche”. Chiaramente è solo disinformazione

12 settembre 2013 Riceviamo SMS minatori da mittente falso e numerose telefonate da numero riservato che poi si scopre provenire daFrank Matano delle Iene.

13 settembre 2013 Dopo gli SMS intimidatori arrivano le offerte di denaro (circa 150.000 euro). Solitamente questo salto di qualità prelude all’ultimo passo: la soppressione fisica. Davide Cervia e Franco Caddeosono dei precedenti che non possiamo sottovalutare.

16 settembre 2013 La giornalista freelance Silvia Bencivelli, personaggio che ha legami con il famigerato C.I.C.A.P., incoraggiata dal suo direttore, scrive uno scartafaccio per “La Stampa”, nel quale irride la questione geoingegneria, trasformandola in un caso da malati psichiatrici. A darle manforte sono, ovviamente, i disinformatori prezzolati (tra questi Angelo Nigrelli e Walter Petretto), operanti a tempo pieno insieme con altri personaggi legati al “giornalismo” italiota.

21 Ottobre 2013 Angelo Nigrelli, testimone per l’accusa in uno dei due processi-farsa a carico di Marcianò, viene finalmente rinviato a giudizio per il reato di diffamazione aggravata, perpetrata sui suoi numerosi blog. La prima udienza è fissata per il 5 febbraio 2013. Intanto costui, che su Facebook scrive con il nicname di Mario Lipuma, pubblica ancora, sulla pagina Facebook “Le scie chimiche sono una cazzata”, le foto della Renault Twingo di proprietà di Antonio Marcianò. In una di queste istantanee si nota che la vettura è stata immortalata da dietro e con il conducente alla guida, probabilmente dalle parti di Arma di Taggia. Chi seguiva la vettura? Lo stesso Nigrelli o chi altri?

Metà ottobre 2013 Un giornalista della testata “La Stampa” contatta il legale che difende Marcianò dalle false accuse per diffamazione. Il redattore vuole avere dettagli in merito al fatto che chi scrive si occupa di scie chimiche. Chiede altresì se il processo abbia qualche attinenza con la questione.


Tardo pomeriggio del 19 ottobre 2103: mio fratello Antonio concorda al telefono della linea fissa (intercettata) un incontro con alcuni colleghi di lavoro. Qualcuno ha, come sempre, ascoltato la conversazione ed organizza quello che sarebbe dovuto apparire come uno fra i numerosi incidenti stradali del sabato sera…



Mezzanotte e mezzo del 20 ottobre 2013. Mentre Antonio Marcianò rientra da Arma di Taggia, all’altezza della rotatoria che smista il traffico verso Sanremo e la Valle Armea, un’auto di grosse dimensioni (probabilmente un S.U.V.), di colore scuro spunta all’improvviso, invadendo, di là dallo spartitraffico, la corsia della rotatoria su cui sta viaggiando con la sua Renault Twingo e punta contro a forte velocità [FOTO ]. Per evitare una collisione frontale con il veicolo, d’istinto Marcianò sterza bruscamente verso destra, urtando violentemente contro il guardrail con la parte anteriore della fiancata destra. Quindi l’auto rimbalza e tocca anche sul lato posteriore destro, fermandosi. Il veicolo, che ha invaso la sua corsia, sfiora perciò la Twingo, quindi accelera e si dilegua in pochi istanti, superando agilmente la rotatoria. Purtroppo il Marcianò, i quegli istanti concitati, non è in grado di leggere la targa. La zona è molto buia, non è provvista di telecamere di videosorveglianza ed è frequentata solo da prostitute (che stazionano qualche decina di metri prima, lungo la strada che collega Sanremo ad Arma di Taggia). Curiosamente il fatto, in un primo momento riportato fedelmente da Sanremonews, poi viene frettolosamente rimosso. L’episodio è indicativo. Per quello che sembra un maldestro tentato omicidio o quanto meno un tentativo di intimidazione, si sporgerà denuncia-querela contro ignoti.


23 ottobre 2013 “La Stampa” e “Sanremonews” pubblicano due aborti di articolo su dettatura della disinformazione, volti a screditare, ancora una volta, Rosario Marcianò. Gli scartafacci sono a firma diMaurizio Vezzaro e Carlo Alessi. Comprendiamo quindi il motivo per cui la cronaca del tentato omicidio del 20 ottobre sia stato frettolosamente rimosso…


Occultare, negare, screditare è l’imperativo per i gazzettieri italiani, utili zerbini dei poteri forti.

A ruota libera si susseguono azioni di stalking, intimidazioni, minacce esplicite, trabocchetti e depistaggi, ma noi restiamo in prima linea. Sotto a chi tocca!

Gianni LannesVivo in prima linea da quasi 30 anni. Ho subito alcuni attentati e ricevuto minacce di morte! Ho vissuto quasi due anni sotto scorta della Polizia di Stato, con i Carabinieri a vigilanza della mia famiglia. Godo di ottima salute: sono uno sportivo. Non ho alcuna intenzione di uccidermi. Sono un combattente per la libertà e andrò fino in fondo. Occorre lottare adesso per assicurare un futuro ai bambini e alle prossime generazioni.


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CDD COMITATO DI COORDINAMENTO DIFENDIAMO LA DEMOCRAZIA OCCORRE riunire e fondere insieme valori cristiani, valori laici, programmi contro le massonerie nere ed i poteri occulti, deviati e non, progetti di democrazia diretta ed economico sociali ridisegnando le ideologie e superando il declino in atto, governato da oligarchi e trasversali alleanze di vertice Una lunga ma veloce marcia verso una nuova società per mettere amorevolmente alla porta massonerie deviate, poteri forti e capitalismo finanziario, facendo fallire il progetto più inquietante della storia della umanità, ma anche gli altri di riserva portati avanti da chi vuole perpetuare dominio e sopraffazione . Occorre perciò riunire e fondere insieme valori cristiani, valori laici, programmi contro le massonerie nere ed i poteri occulti, deviati e non, progetti di democrazia diretta ed economico sociali ridisegnando le ideologie e superando il declino in atto, governato da oligarchi e trasversali alleanze di vertice. Realizzare per la prima volta una reale democrazia diretta e ripartire da una riformulata sovranità nazionale e monetaria con nuove alleanze geopolitiche, superando le obsolete distinzioni ideologiche e creando un sistema di idee e valori del TERZO MILLENNIO. non è utopia è una necessità storica . La costruzione di un intellettuale collettivo diviso in aree tematiche di lavoro, l'uso massiccio e sistematico della rete , la creazione di metodologie di intervento che consentano di arrivare capillarmente in tutti il luoghi informatici e di creare dibattiti, contraddizioni, crescere allargandosi continuamente, e disarticolare false convinzioni ed apparati , costituisce lo strumento operativo del pari necessario e coerente al fine .
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