Banda di pedofili, in cella anche medico miliardario

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Roma, Riccardo Sperone è il settimo arrestato nell’ ambito dell’ inchiesta. Il legale: sta male, aveva cominciato a disintossicarsi dagli

Paolo Ferraro Due‘s insight:

Banda di pedofili, in cella anche medico miliardarioIncastrato dalle sue vittime: dava ai ragazzi due milioni per un incontro. Nel mirino altri professionisti. "Ci drogava, poi tanti regali: macchine, orologi, moto e telefonini" " Il braccio armato, «Brigata pretoriana», doveva servire per azioni sovversive contro i nemici della pedofilia: magistrati, forze dell’ ordine e sacerdoti I VERBALI «Ci drogava, poi tanti regali: macchine, orologi, moto e telefonini» ROMA " 

Roma, Riccardo Sperone è il settimo arrestato nell’ ambito dell’ inchiesta. Il legale: sta male, aveva cominciato a disintossicarsi dagli stupefacenti Banda di pedofili, in cella anche medico miliardario Incastrato dalle sue vittime: dava ai ragazzi due milioni per un incontro. Nel mirino altri professionisti ROMA – Il settimo arresto nell’ inchiesta sulla pedofilia è quello più eclatante. Riccardo Sperone, medico plurimiliardario diventato ricco con le convenzioni pubbliche che hanno ricoperto d’ oro i suoi noti centri diagnostici romani, è stato ammanettato ieri a mezzogiorno. I carabinieri lo hanno bloccato mentre era alla guida della sua Bmw da 150 milioni. «Era stordito, ma non ha detto nemmeno una parola», ha raccontato il sottufficiale che gli ha consegnato l’ ordine di custodia cautelare firmato dal giudice per le indagini preliminari Fabrizio Gentili. Sperone è accusato di corruzione di minorenni, cessione di sostanze stupefacenti, induzione e sfruttamento della prostituzione. Imputazioni pesantissime. Ma l’ indagine non è finita: sembra che il medico organizzasse festini con colleghi. Alcuni sarebbero stati già individuati ed i loro nomi iscritti sul registro degli indagati. Con l’ arresto di Sperone, gli inquirenti ora sono convinti di aver raccolto elementi decisivi per chiudere il cerchio attorno ai principali esponenti della banda di pedofili che era riuscita addirittura a mettere le mani sulle liste degli studenti custodite al ministero della Pubblica Istruzione. In carcere, oltre al medico, ci sono adesso l’ ex poliziotto Roberto Marino, l’ ex carabiniere Giuseppe Buonviso ed Andrea Lavalle (reclutatori dei ragazzini), il bidello della scuola Don Luigi Rinaldi Franco Scoppetti (nelle aule deserte, di notte, venivano girati filmini hard e scattate foto oseè), Andrea Salvatucci (il «factotum» del medico, soprannominato «Andreina») e C.R., il pensionato che aveva consegnato i suoi due figli all’ organizzazione per farli prostituire. Ad incastrare il medico sono stati gli interrogatori degli ultimi giorni del pubblico ministero Maria Monteleone: al Palazzo di Giustizia sono sfilati decine di ragazzi. Tutti pronti a raccontare come e dove fossero stati «ingaggiati», quando avevano conosciuto il «dottore», quanto fosse stato generoso con chi di loro era diventato un habituè delle sue «alcove». I minorenni hanno confessato di aver ricevuto fino a due milioni per un incontro hard e tanti, costosi regali: orologi e telefoni alla moda, motorini e perfino macchine. E hanno aggiunto che Sperone li convinceva con le buone o le cattive a sottostare ai suoi desideri erotici: se non dicevano di no a nulla, venivano ricompensati con una montagna di denaro. Altrimenti, il medico ricorreva alla cocaina, li drogava per renderli «malleabili». Era il momento atteso dai militari del Comando Provinciale dei colonnelli Baldassare Favara e Vittorio Tomasone dall’ autunno dello scorso anno: avevano raccolto tante voci, tanti racconti più o meno dettagliati su questo misterioso medico a cui la banda finita in cella dieci giorni fa forniva giovani adescati con i metodi più disparati. Ma contro di lui non c’ erano prove, solo qualche foto sfocata sequestrata alla gang. Le agghiaccianti confessioni dei bambini hanno convinto i magistrati della necessità di chiuderlo a Regina Coeli per evitare che le violenze continuassero. Il difensore, Mariano Buratti, sostiene però che è malato: «Ha un forte esurimento nervoso, non riesce nemmeno a camminare. Stava cercando di disintossicarsi dagli stupefacenti, deve essere aiutato». Flavio Haver Dalla denuncia agli arresti: tutti i punti della vicenda L’ INCHIESTA Era partita lo scorso settembre dopo le dichiarazioni di una madre. Sono sette le persone arrestate, e dieci gli indagati, tra i quali altri medici, uno psicologo, il proprietario di alcune discoteche, e ad altri professionisti L’ IDEOLOGO E’ un ex poliziotto di 37 anni. Lavorava da due anni al Provveditorato agli studi come consulente informatico. È in carcere da ottobre. Ha sempre negato di avere mai violentato dei bambini I TESTIMONI I bambini coinvolti nel «giro» di pedofili sarebbero 128, quelli «schedati» trentamila. I minori stanno testimoniando, e avrebbero fornito riscontri alle accuse raccolte dalla Procura di Roma. Alcuni di questi ragazzi avrebbero confermato di aver subito violenze LA CACCIA Le vittime venivano definite «selvaggina», e venivano trovate in sale giochi, campi da calcio, discoteche, parchi. Per avere rapporti con loro, i componenti della banda le portavano in scuole chiuse, oppure in case isolate acusticamente LA TEORIA L’ ex poliziotto aveva elaborato in una serie di scritti le sue teorie sulla pedofilia, e aveva fondato un movimento chiamato «Fronte di liberazione dei pedofili». Il braccio armato, «Brigata pretoriana», doveva servire per azioni sovversive contro i nemici della pedofilia: magistrati, forze dell’ ordine e sacerdoti I VERBALI «Ci drogava, poi tanti regali: macchine, orologi, moto e telefonini» ROMA – Un grande letto matrimoniale, specchi enormi alle pareti, pouf e divanetti sparsi un po’ ovunque. E’ una delle «stanze dell’ amore» dove Riccardo Sperone riceveva le sue giovani vittime. Una camera «riservata» all’ interno della sua splendida dimora sulla Flaminia. Qui il medico organizzava festini a base di sesso e cocaina. A lui il suo assistente Andrea Salvatucci riservava «le prede migliori». Le adescava nelle sale giochi poi prometteva soldi e regali per convincerli a seguirlo nelle case di cura, ma anche nella villa di Roma o in quella di Lavinio. Sceglieva i ragazzi che gli sembravano più disponibili e non faticava molto a trovare l’ accordo. La prima ad accusare Sperone è A.S., la madre che con la sua denuncia ha fatto partire l’ inchiesta. «Mio figlio mi ha raccontato che Andrea La Valle lo aveva accompagnato da un facoltoso medico che una volta gli aveva dato 800.000 lire per una prestazione sessuale». Il giovane all’ inizio non conferma. «Ho paura – dice alla mamma – perché se racconto certe cose mi portano via da casa. In questa storia sono coinvolte altre persone e io non voglio accusarle». La donna lo rassicura e lo convince a parlare con i carabinieri. L. fa nome e cognome. Scattano pedinamenti e intercettazioni. Quando l’ ex poliziotto Roberto Marino finisce in carcere arriva un nuovo riscontro. «Una volta – afferma – mi sono appostato fuori dalla clinica e ho visto alcuni giovani entrare. Il primo a raccontarmi del medico è stato L. (il figlio di A.S., ndr). Mi ha detto che aveva avuto rapporti sessuali con lui. So che spesso si cospargeva di cocaina e poi costringeva i ragazzi a prenderla con la bocca». Cominciano nuovi accertamenti alla ricerca di altri riscontri. Vengono rintracciate le vittime. Un giovane ammette di aver frequentato abitualmente il dottore. «Andavo spesso da lui e mi faceva molti regali. Telefoni cellulari, scarpe, orologi, una moto. Una volta mi ha dato addirittura una macchina usata. Quando ci incontravamo con lui c’ erano molta cocaina e molto champagne. Lui voleva che prendissimo la droga, diceva che saremmo stati molto meglio». La scorsa settimana, quando scattano le manette per i presunti pedofili, sono decine i ragazzi che si presentano in procura o dai carabinieri guidati dal capitano Manzi. Raccontano violenze e abusi, parlano degli adescamenti e dei rapporti che avevano con il gruppo guidato da Marino. Molti fanno riferimento al medico. «Da lui – dicono – ci portava Salvatucci, che noi conoscevamo con il soprannome di Andreina. Il dottore è un uomo ricco e potente». La linea della procura è quella di sollecitare gli arresti soltanto in presenza di prove inattaccabili. «Mai come in questa indagine – hanno detto più volte i magistrati – abbiamo avuto tanti riscontri». Di fronte a verbali così precisi, il publico ministero Maria Monteleone decide di firmare una richiesta di custodia cautelare anche per Sperone. Lunedì arriva il via libera del gip Fabrizio Gentili. «L’ indagato – si legge nell’ ordinanza – ha una spiccata capacità criminale e la sua allarmante pericolosità sociale si può desumere dalla natura dei fatti contestati. Sperone è un uomo dalla totale mancanza di scrupoli e di senso morale che non ha esitato a costringere giovanissimi al consumo di stupefacenti per soddisfare i propri desideri sessuali». Gentili si sofferma anche sul pericolo di fuga, ma soprattutto sul rischio di inquinamento delle prove. «E’ presumibile – scrive – che, visti gli sviluppi dell’ indagine, Sperone non esiti a intimidire le vittime per convincerle a rendere versioni compiacenti». In questa inchiesta è già successo. Il figlio di C.R., l’ uomo arrestato con l’ accusa di aver violentato i suoi due ragazzi e di averli costretti a prostituirsi, si è presentato spontaneamente in procura per difendere suo padre. «Avete sbagliato tutto – ha detto – lui non c’ entra niente. Non ha mai fatto nulla di male né a me né a mio fratello più piccolo». Sono cinquecento i Cd rom pieni di immagini e filmini sequestrati dai carabinieri. Migliaia le istantanee dei ragazzini in pose hard archiviate da Marino nel suo computer. Molte sono state sequestrate anche a casa di Andrea Salvatucci, il segretario di Sperone. In una si vede l’ uomo che sniffa cocaina insieme ad alcuni ragazzini. La famiglia del medico aveva capito da tempo che qualcosa non andava. Più volte avevano cercato di farlo ricoverare, ma senza successo. L’ uomo proseguiva la sua vita sregolata, continuava a organizzare festini e vacanze con minorenni. Ma la scorsa settimana, dopo gli arresti degli altri pedofili, si è precipitato dal suo avvocato Mariano Buratti e poi ha chiesto ai magistrati di essere interrogato. «Ho appreso da notizie di stampa di essere indagato. Sono a disposizione per illustrare ogni circostanza atta a chiarire la mia assoluta estraneità a reati così gravi e infamanti». Nessuno l’ ha chiamato. Quando la richiesta è arrivata in procura, per lui era già stata firmata l’ ordinanza che ne disponeva il trasferimento a Regina Coeli. Fiorenza Sarzanini

http://archiviostorico.corriere.it/2001/maggio/30/Banda_pedofili_cella_anche_medico_co_0_0105306391.shtml

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Pedofilia, coinvolti anche 5 sottufficialiNell’inchiesta che ha p ortato all’emissione di 32 ordinanze di cust… – l’Unità.it

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Paolo Ferraro Due‘s insight:

Pedofilia, coinvolti anche 5 sottufficialiNell’inchiesta che ha p ortato all’emissione di 32 ordinanze di custodia cautelare implic ati anche professionisti

di Dora Marchi

L’INCHIESTA sul giro di pedofilia a Roma che ha portato all’emissione di 32 ordinanze di custodia cautelare, coinvolge anche cinque militari. Secondo quanto si è appreso, non si tratterebbe di militari di leva ma di sottufficiali. In particolare tre apparterrebbero all’Aeronautica Militare e due all’Esercito Italiano, uno dei quali sarebbe in servizio alla Cecchignola, la cittadella militare a Sud della capitale. L’inchiesta, denominata «Fiori nel fango 2», condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Roma, diretta da Alberto Intini, e in particolare dalla IV Sezione, diretta da Dania Manti, è stata coordinata dal procuratore aggiunto Maria Cordova e dal pm Mirella Cervadoro della Procura di Roma. Investigatori e inquirenti mantengono il riserbo sui nomi e sulle professioni, si è tuttavia appreso che tra gli arrestati ci sarebbero due sacerdoti, e almeno un medico, un avvocato, un farmacista, un’insegnante. Oggi cominceranno gli interrogatori di garanzia delle persone chiuse in carcere, sei in un penitenziario romano, uno in quello di Agrigento. Delle 32 ordinanze di custodia ne sono state eseguite 31: una persona, destinataria di un provvedimento di custodia cautelare in carcere, è riuscita a sfuggire alla cattura e viene cercata attivamente. Le 24 persone agli arresti domiciliari saranno invece interrogate nei prossimi giorni. E intanto si apprende che una volta diventate «troppo vecchie» per i loro aguzzini, le giovani vittime di abusi avrebbero dovuto adoperarsi all’interno della comunità, per avvicinare i più piccoli ed avviarli alla prostituzione. Questo uno degli elementi emersi dalle intercettazioni svolte nell’ambito dell’inchiesta. Sempre dalle intercettazioni è venuto alla luce che i minori erano chiamati dai loro sfruttatori «fiori», in quanto «freschi», come «fiori di campo» che venivano scelti nel corso della «conta» che gli indagati avrebbero effettuato andando ad osservarli alla fontanella vicino alle loro abitazioni nel capo di via di Tor Fiscale, diventato, questo, secondo gli inquirenti, luogo di facile «approvvigionamento», a Porta Portese, a via Sannio, ai semafori, oppure da Mac Donald’s, luogo di ritrovo dei minori che volevano così omologarsi ai loro coetani più fortunati. Secondo quanto riferito dai minori vittime di abusi, i piccoli venivano adescati anche all’uscita di supermercati dove chiedevano l’elemosina. In un caso un bambino incontrava i clienti nei pressi di un semaforo sul lungotevere all’altezza del ministero della Marina dove apparentemente stazionava per lavare i vetri delle vetture in transito. Qui i clienti lo contattavano per andare poco lontano a consumare rapporti sessuali in auto per poi riaccompagnarlo sul posto dove lo avevano prelevato.

 

8 November http://archiviostorico.unita.it/cgi-bin/highlightPdf.cgi?t=ebook&file=/golpdf/uni_2006_11.pdf/08RIIA.PDF&query=LUCIANA%20CIMINO

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I QUATTRO DELL’APOCALISSE . D’artagnan, Porthos, Athos , ed Aramis. TUTTI PER UNO UNO PER TUTTI

I QUATTRO DELL’APOCALISSE

  D’artagnan, Porthos, Athos , ed Aramis e una guardia d’onore . TUTTI per UNO UNO per TUTTI.  

I quattro moschettieri della apocalisse

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” e chi gli vogliamo mettere ? il padreeterno ? “


Cosa fanno un ex PM agguerrito, ( che all’esito di due anni e mezzo di informazione ed approfondimento denuncia fatti che arrivano a scoperchiare attività di organizzazioni criminali, metodologie,  fatti gravissimi,  facendo emergere la chiave di lettura più profonda su almeno quarantt’anni di storia, addita alla loro responsabilità morale, etica, giuridica, politica e storica cerchie, gruppi, nomi e cognomi. cordate deviate e apparati irretiti), con tre grandiAVVOCATI , uno più motivato politicamente e serio e professionale dell’altro e così via all’infinito , accompagnati da una GUARDIA D’ONORE  ,  in una aula di Tribunale  dove si discuterebbe ,  vorrebbe discutere di una iniziativa senza senso e moralmente senza appello ?!?!                

 UNA APOCALISSE POLITICO  GIUDIZIARIA . 

http://www.signoraggio.it/marra-ecco-perche-stanno-per-uccidere-il-pm-paolo-ferraro-ascolta-laudio-delludienza-di-ieri-16-5-2013-per-nominargli-un-amministratore-di-sostengo-pur-essendo-egli-sanissimo-di-mente/

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Marra: Ecco perché stanno per uccidere il PM Paolo Ferraro (ascolta l’audio dell’udienza di ieri 16.5.2013 per nominargli un amministratore di sostengo pur essendo egli sanissimo di mente). – Signo…

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Marra: Ecco perché stanno per uccidere il PM Paolo Ferraro (ascolta l’audio dell’udienza di ieri 16.5.2013 per nominargli un amministratore di sostengo pur essendo egli sanissimo di mente).

Paolo Ferraro Due‘s insight:

Ecco perché stanno per uccidere il PM Paolo Ferraro (ascolta l’audio dell’udienza di ieri 16.5.2013 per nominargli un amministratore di sostengo pur essendo egli sanissimo di mente)—– 

http://www.signoraggio.it/marra-ecco-perche-stanno-per-uccidere-il-pm-paolo-ferraro-ascolta-laudio-delludienza-di-ieri-16-5-2013-per-nominargli-un-amministratore-di-sostengo-pur-essendo-egli-sanissimo-di-mente/

 

 

È vero infatti che se venisse riconosciuta la sua d’altra parte palese sanità e venisse ripristinato nel suo ruolo di PM causerebbe un maxi processo in seguito al quale moltissimi magistrati e uomini di punta delle istituzioni italiane ed europee, del Governo, dell’esercito, dei media eccetera sarebbero travolti, e che i fatti, una volta sfondati i muri del silenzio della cosca mediatica, trasformerebbero la collettività in un’univoca moltitudine ruggente che li spazzerebbe via tutti.

Ma è vero anche che ormai non c’è più niente da fare: le cose sono state dette e troppi sono intenzionati a portarle avanti, a partite da me, e non possono ucciderci tutti.

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Un troll pentito svela come la Ka$ta paga i provocatori online

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Abbiamo intervistato un provocatore online, uno dei cosiddetti “troll”, gente che di professione stuzzica reazioni scomposte nelle discussioni online. Lo incontriamo in un bar in centro a Milano. Sul tavolo ha poggiato uno smartphone e un tablet….

Paolo Ferraro Due‘s insight:

Un troll pentito svela come la Ka$ta paga i provocatori online

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NOI LO SAPPIAMO IL PERCHE’ . ERA”UNA SCELTA CONDIVISA” .


NOI LO SAPPIAMO IL PERCHE’ .
ERA”UNA SCELTA CONDIVISA” .

 

Perché nessuno parla del CASO del magistrato

Paolo Ferraro?”

 

Guai a quel paese che ha bisogno di EROI” dice

Bertold Brecht.

 

Perché?

Perché un paese in cui una persona equilibrata,

colta, riflessiva, onesta come Paolo Ferraro è

indicato come da allontanare, non è un paese

sano, ma in cui la  malattia ha preso il

sopravvento.

 

Anche la denuncia di un singolo cittadino dovrebbe

essere sottoposta ad attenta verifica per vagliarne

la fondatezza. 

Perché le denunce di Ferraro, che è stato ed è un

magistrato irreprensibile non sono state

esaminate? 

 

.. se a qualcuno risultasse che siano state esaminate  vorremmo sapere perché non hanno avuto seguito ..

Lasciamo a Ferraro esporre la sua versione:

 

Paolo Ferraro

“In data odierna mi è stato comunicato che il CSM

mi  ha espulso dall’ordinamento giudiziario con

 “dispensa per malattia ” .. Questa malattia si

chiama  indipendenza libertà e fedeltà ai valori ed

alla  Costituzione . Sono inguaribile .

PAOLO FERRARO “ 

QUANDO, VERSO LA FINE DEL GIUGNO 2011,

FRANCESCO BRUNO, DA ME INVITATO IN

 PRECEDENZA A DIRMI SE AVEVO UNA CHANCHE

DI USCIRNE , PARLANDO A LUI COME AL

CONFESSO” “CONSAPEVOLE”, PER RAPPORTI

PARTECIPAZIONI E RUOLO DOMINANTE SIN DALLA

FINE DEGLI ANNI SETTANTA , MI DISSE :

“SEI CERTAMENTE PIU’ SANO DI QUASI TUTTI ”

E CHI ASCOLTAVA CON ME SI INDIGNO’ IN

SILENZIO.

 

IN SEGUITO REPLICAI ” ALLORA  COME FATE?” .

LA REPLICA FU ANCHE NEL TONO UN TANTINO

SACRAL-RIDICOLA:

NELLA GUERRA TRA LE MASSONERIE NAZIONALI E

 SOVRANAZIONALI, NELLO SCONTRO TRA 

MAGISTRATI DI APPARATO DEVIATO,

BERLUSCONI BILDERBERGHERINI E PIDDUINI

POST PIDDUISTI, PIDDIELLINI E PIDDINI, VI ERA

UNA COSA COMUNE, CHE RIAPPACIFICAVA TUTTI . 

 

FORTUNA CHE C’E’ STATO FRANCESCHETTI ,….

 SENNO’ CHI MI RIDIMENSIONAVA ……..

 

COMUNQUE, A BEN VEDERE,  E’ GRAZIE AI

 “CONDIVIDENTI ” CHE SIAMO ARRIVATI FINO A

 QUESTO PUNTO ….

 

 

 

 Mi dispiace, ma io non voglio fare l’Imperatore: non è il mio mestiere; non voglio governare né conquistare nessuno. Vorrei aiutare tutti, se possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti. La natura è ricca, è sufficiente per tutti noi; la vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato. L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell’odio, ci ha condotti a passo d’oca fra le cose più abbiette. Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà; la scienza ci ha trasformato in cinici; l’avidità ci ha resi duri e cattivi; pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari, ci serve umanità; più che abilità, ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto. L’aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti; la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell’uomo, reclama la fratellanza universale, l’unione dell’umanità. Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente. A coloro che mi odono, io dico: non disperate! L’avidità che ci comanda è solamente un male passeggero, l’amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. L’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo e, qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare, che vi irreggimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie. Non vi consegnate a questa gente senza un’anima, uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore. Voi non siete macchine, voi non siete bestie: siete uomini!

Voi avete l’amore dell’umanità nel cuore, voi non odiate, 

coloro che odiano sono quelli che non hanno l’amore altrui. Soldati! Non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate nel Vangelo di S. Luca è scritto: “Il Regno di Dio è nel cuore dell’uomo”. Non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. Voi! Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, la forza di creare la felicità. Voi, il popolo, avete la forza di fare che la vita sia bella e libera; di fare di questa vita una splendida avventura. Quindi, in nome della democrazia, usiamo questa forza. Uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore! Che dia a tutti gli uomini lavoro; ai giovani un futuro; ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse, e mai lo faranno! I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavo il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse! Combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere; eliminando l’avidità, l’odio e l’intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole. Un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati, nel nome della democrazia, siate tutti uniti!

Hannah, puoi sentirmi? Dovunque tu sia, abbi fiducia. Guarda 

in alto, Hannah! Le nuvole si diradano: comincia a splendere il Sole. Prima o poi usciremo dall’oscurità, verso la luce e vivremo in un mondo nuovo. Un mondo più buono in cui gli uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio, della loro brutalità. Guarda in alto, Hannah! L’animo umano troverà le sue ali, e finalmente comincerà a volare, a volare sull’arcobaleno verso la luce della speranza, verso il futuro. Il glorioso futuro che appartiene a te, a me, a tutti noi. Guarda in alto Hannah, lassù.” 

 

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Manifestazione a sostegno dell’ex Magistrato che ha denunciato massoneria e sette sataniche – Lo Sai

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Sostenere l’ex magistrato Paolo Ferraro significa difendere la democrazia e la legalità.

Paolo Ferraro Due‘s insight:

, per un uomo nel pieno possesso delle sue capacità di intendere e di volere, per un uomo capace di gestirsi e gestire, è un atto giuridico ridicolo, scandaloso e osceno. Tutto ciò per annichilire, distruggere e togliere la capacità di agire ad un magistrato onesto e devoto alla sua professione, rispettoso delle istituzioni ma scomodo agli apparati di potere deviati. Sostenere l’ex magistrato Paolo Ferraro significa difendere la democrazia e la legalità. La vostra presenza e partecipazione è importantissima

http://www.losai.eu/manifestazione-a-sostegno-dellex-magistrato-che-ha-denunciato-massoneria-e-sette-sataniche/

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